Secret Wood: l’Arte dipinge la realtà in un video. “Skippy”: il nuovo cortometraggio.

“Secret Wood” SKIPPY - GEENDIEé un progetto creato da Luca Cerlini, Francesco Testoni e Paolo Zaninelli. L’obiettivo non è solo realizzare video, bensì ridipingere la realtà attraverso immagini, creare. Il tutto con una ricercatezza notevole nella scelta di locations, realizzazione dello script, qualità delle immagini e delle colonne sonore. In ogni video di “Secret Wood”, la Musica abbraccia le immagini, divenendo un tutt’uno inscindibile con essa. Alla base del progetto “Secret Wood” vi è, da un lato, la formazione prettamente cinematografica di Paolo e Luca, laureatisi all’Accademia di Cinema  (il primo dedito generalmente alla fotografia ed il secondo dietro la macchina da presa) dall’altro quella filosofico – letteraria di Francesco, laureato in filosofia alla Statale di Milano (dedito, generalmente alle fasi di ideazione, scrittura e color correction dei video). Il loro simbolo, il cervo, riecheggia la dimensione onirica e misteriosa del bosco e delle sue creature fiabesche, elemento imprescindibile di ogni loro lavoro e di sottofondo una grande passione per lo scrittore Stephen King, spesso citato all’interno dei video. Un progetto che si contraddistingue per essere poliedrico ed estremamente unico in ogni sua declinazione, camaleontico e mai ripetitivo, sebbene fedele alla sua essenza. “Secret Wood” é  la visualizzazione dell’Arte, che si declina in differenti progetti: vedasi ad esempio il video promozionale del Festival Supernova, il video promo di Brescia e Provincia, lo spaccato sul piccolo paese di Ome e sulle sue affascinanti tradizioni. Ed ancora la campagna pubblicitaria per lo store “The Queen” a Brescia, con la straordinaria partecipazione di Mariano Di Vaio, famoso fashion blogger, il video della meravigliosa indie ballad acustica dei Jules Not Jude, “J”, o  quello del brano della band new metal Never Ending Apnea, “Drawning”, la partecipazione al concorso Louis Vuitton, e molti altri ancora.

“Skippy”, l’ultima fatica artistica, è un corto di circa 6 minuti, scritto interamente da Luca Cerlini e Francesco Testoni, diretto e girato da Luca Cerlini  e interpretato da DavSKIPPY - GEENDIEid Ghilardi e Priscilla Marocchi. Una storia di amore e morte, di sogni e disillusione, una ricerca spasmodica  e disperata di una risposta che spesso la vita non sa darci, nella lotta di ognuno di noi tra il Bene e il Male.

Una voce  fuori campo (Jordan Wilberg), con accento americano, scandisce un lungo voice over che accompagna tutto il cortometraggio (in una parte del voice over c’è, ancora un volta, una citazione di “It” di Stephen King). Il protagonista cammina in paesaggi desolati, decadenti ,mentre riflette su cosa sia la bellezza della vita. La bellezza è ovunque, ma per saperla scorgere bisogna aspettare e, soprattutto,  essere in grado di riconoscerla. E’ qualcosa di passeggero, di effimero, di fragile, di inafferrabile. Una volta che pensiamo di averla raggiunta, l’unica cosa che possiamo fare è lottare per tenercela stretta, proteggerla. E’ forse la ricerca di questa bellezza, dell’armonia una forma di Amore? Ma cosa accade quando l’Amore degenera e diventa possessione? Mentre il ragazzo cammina da solo e riflette sulla sua vita, assumendo una connotazione quasi evanescente, di sottofondo irrompe il sound inconfondibile dei Sigur Ros con il brano”Eg Anda”, in un crescendo emozionale e visivo. Il giovane si aggira solitario, i pensieri si affastellano, lo confondono. Dentro di lui si apre l’immagine nitidissima della ragazza che ama, bellissima. Lei è la bellezza, é l’Amore che andava cercando, un bel sogno da cui non vuole svegliarsi. Lui la desidera, ma sa anche che non può averla perché non sempre otteniamo quello che ci siamo prefissati. All’improvviso il registro cambia: a paesaggi bucolici, si sostituiscono ambientazioni decadenti che accompagnano l’atteggiamento nichilista del protagonista.

Improvvisamente il terrore di perdere il frutto di un sentimento così effimero come l’Amore, che è divenuto ossessione, prende il sopravvento. Degenera. Ecco che si varca il confine tra il Bene e il Male. Le atmosfere divengono simili a quelle tipiche di Lynch, di Twin Peaks, sature, cupe, intrise di dubbi. SKIPPY- GEENDIELo spettatore, insieme al protagonista, si incammina verso un punto di non ritorno assolutamente inaspettato, che tinge di noir il cortometraggio. A quel punto il ragazzo sceglie tra il Bene e il Male,  ma non sceglie solo per sé, decide il destino anche di colei che crede di amare. Indossa un casco da motociclista e ha in mano una mazza da baseball: ha scelto. Un rumore sordo chiude il cortometraggio, lo stesso che avevamo potuto udire, ripetutamente, all’inizio. I titoli di coda lasciano spazio ad un pezzo dal gusto tipicamente retrò “One more kiss, dear” di Vangelis, già usata in Blade Runner, che ricorda tanto lo stile di Lynch in Velluto Blu nella scelta del pezzo “In dreams”di Roy Orbison.

Il bosco segreto si è tinto di noir. Da vedere#wespitonmainstream#geendie.com

Written by Giulia Guarneri

Skippy e molto altro by Secret Wood:

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